dado antico egitto

I Giochi di Ruolo praticati già nell’Antico Egitto?

Il Metropolitan Museum of Art possiede quello che potrebbe essere il più antico dado da gioco sino ad ora scoperto.

Datato tra il II e il III sec. a.C., fine del periodo Tolemaico in Egitto, questo dado raffigura un piccolo icosaedro regolare, su cui sono incisi alcuni simboli di origine copta e greca, tra i quali spiccano ben visibili le lettere theta ed epsilon.

Le sue dimensioni sono di circa 3 cm e il materiale di cui è fatto è Serpentino. Il dado proviene dalla collezione privata del reverendo Chauncey Murch, il quale lo acquistò durante un viaggio missionario in Egitto tra il 1883 e il 1906. Nel 1910, alla morte del reverendo, il dado fu acquistato dal Metropolitan Museum of Art, grazie a dei fondi donati dalla filantropa statunitense Helen Miller Gould Shepard.

Il termine icosaedro è composto dalle due parole greche eikosi, che significa venti, e edra, che significa base, e identifica un qualsiasi poliedro con venti facce. Con il termine icosaedro, si intende però generalmente l’icosaedro regolare, in cui le facce sono costituite da triangoli equilateri.

L’icosaedro, infatti, è anche uno dei 5 Solidi Platonici, identificati per la prima volta dal matematico greco Teeteto (417-369 a.C.). In seguito, il filosofo greco Platone, né parlò nel suo famoso dialogo Il Timeo, associando quattro dei 5 Solidi ai quattro elementi della natura: il Tetraedro con l’Acqua, il Cubo con la Terra, l’Ottaedro con l’Aria e l’Icosaedro con l’Acqua. Il quinto solido regolare, il dodecaedro, fu utilizzato, secondo Platone, da Dio per organizzare le costellazioni su tutto il cielo. Fu il suo allievo Aristotele, successivamente, ad aggiungere un quinto elemento, l’Etere.

In matematica, in particolare in geometria solida, il termine solido platonico è sinonimo di solido regolare e si definisce come poliedro convesso che ha per facce poligoni regolari congruenti (cioè sovrapponibili esattamente) e tutti gli spigoli e i vertici equivalenti.

I Serpentini sono un gruppo costituito da 20 minerali distinti, dalle caratteristiche a volte anche molto dissimili tra loro, rinvenuti all’interno di rocce ignee chiamate Serpentiniti. Il termine serpentino fu utilizzato per la prima volta nel 1564 dal mineralogista tedesco Georgio Agricola, per descrivere un minerale verde screziato, dall’aspetto simile a un serpente (lat. serpens). Le due varietà più note di Serpentino sono Crisolito e Antigorite.

Curiosità

Il “d20 System” è un gioco di ruolo derivato dal regolamento della terza edizione del più famoso gioco di ruolo Dungeons & Dragons, pubblicato nel 2000 dalla Wizards of the Coast. Il sistema prende il nome proprio dal dado a 20 facce, punto focale delle meccaniche base del sistema, dado molto simile per forma e dimensioni a quello Tolemaico esposto presso il Metropolitan Museum of Art.

Testo a cura di Gennaro Giovatore
Gemmologo IGI-Antwerp

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