perle cortes

Le Perle di Cortés

Quando il condottiero spagnolo, Hernàn Cortés, nel 1522 tornò vittorioso dalle sue conquiste in Messico, portò in Europa un gran numero di tesori. Ma ciò che di più catturò l’attenzione, fra tutte quelle meraviglie, furono delle perle incredibilmente belle, che si presentavano in una tale varietà di colori mai viste prima. In pochissimo tempo queste perle divennero ricercatissime da nobili e regnanti di mezza Europa, tanto da far soprannominare il Mar di Cortés in il ‘Mare delle Perle’.

Nel 1884, il presidente messicano Manuel Gonzalez, liberalizzò la coltivazione di quelle aree aprendo anche a ditte straniere, in particolare inglesi e francesi, come la Mangara Exploration Corporation e la francese Combier. Il continuo sfruttamento di quei fondali però, portò, verso la metà del XX° secolo, alla quasi scomparsa di queste perle.

Fu grazie all’intervento di uno scienziato messicano, Gaston Vives, che nel 1903 si poté avviare quella che diverrà la prima produzione industriale al mondo di perle coltivate. La sua fabbrica, la Criadora de Concha y Perla de Baja Califomia, aveva un impianto con oltre 600 ostriche da coltura e circa un migliaio di dipendenti. Purtroppo nel 1914, durante la Rivoluzione Messicana, l’intero impianto fu completamente distrutto e nel 1938 fu definitivamente abbandonato.

Recentemente, sono sorti nuovi impianti di coltivazione presso Guaymas, nello stato di Sonora, soprattutto grazie all’impegno di tre studenti dell’Instituto Tecnológico de Monterrey.

In questo nuovo processo di coltivazione si è scelto di puntare sulla Concha Nácar (Pteria sterna), unica varietà al mondo di conchiglia perlifera in grado di produrre perle sferiche con bellissime tonalità naturali di rosso, blu, verde, oro, rosa, grigio e porpora, tutte con sfumature iridescenti, e con dimensioni massime tra i 10-12 mm, tale da averle fatto acquisire il nome di Ostrica Arcobaleno.

Diversi studiosi, ed esperti nella coltivazione delle perle, come l’australiano C. Denis George e il giapponese Sohei Shirai, sostengono che questa varietà di ostrica messicana sia in grado di produrre alcune delle più belle perle al mondo, dal momento che queste mostrano una lucentezza superiore, una maggiore iridescenza e una varietà di colori naturali.

Recentemente, per queste loro caratteristiche eccezionali, le perle di Cortez sono state sottoposte a scrupolosi studi scientifici, eseguiti principalmente in alcuni dei principali laboratori gemmologici europei, proprio per determinare la causa di questa incredibile colorazione.

Il risultato è stato che questi incredibili colori naturali sono dovuti principalmente al fatto che la Pteria sterna, o “Rainbow Lip Oyster” come viene chiamata, è un organismo capace di produrre strati incredibilmente sottili (nell’ordine dei 5 micron) di madreperla in combinazione con una struttura a spirale unica sulla superficie di crescita della perla, tale da generare un naturale fenomeno d’interferenze luminose che si traduce in un incredibile gioco di colori.

Negli ultimi anni, alla produzione è stata aggiunta anche la Panamic Black-Lip Pearl Oyster (Pinctada mazatlanica), in grado di creare delle bellissime perle grigio-nere iridescenti.

Nell’attuale processo di coltivazione, sono necessari quattro anni per ottenere perle di buona qualità: i primi due sono necessari per far crescere l’ostrica prima dell’innesto, e altri due (18/24 mesi) per la copertura di perlagione. L’operazione d’innesto, eseguito con sferette di madreperla, è un’operazione delicatissima, e può essere fatta sono in un piccolo spazio determinato e in meno di un minuto, altrimenti l’ostrica potrebbe morire.

Le mezze perle, o perle mabè, vengono invece fatte aderire sul guscio interno dell’ostrica, così da poter ottenere perle più grandi anche se non del tutto sferiche.

Le perle di Cortes mostrano una marcata fluorescenza da rosa a rosso intenso alla lampada UV.

Produzione annuale perle da coltura:

– Perle di coltivazione cinese (Chinese Pearl River): 1.800 t/anno

– Perle Akoya: 50t/anno

– Perle nere (Black Pearls): 12t/anno

– Perle dei Mari del sud: 11t/anno

– Perle del Mar di Cortes: 4kg/anno

Dal 1994 la Pteria sterna è stata dichiarata specie protetta dal governo messicano, con regole molto rigide sulla pesca e sulla coltivazione.

Testo a cura di Gennaro Giovatore
Gemmologo IGI-Antwerp

Ti è piaciuto questo articolo? Dai anche ai tuoi amici la possibilità di leggerlo, utilizza i link dei Social Netwok che trovi in fondo alla pagina! 

Vuoi rimanere aggiornato su corsi, seminari, attività, nuovi prodotti o ricevere aggiornamenti dal mondo dei minerali, delle gemme e dei cristalli?

Iscriviti gratuitamente alla nostra Newsletter!