Pietra di Luna.. tra fascino, mistero e imitazioni!!

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Secondo la mitologia indù, la Pietra di Luna è fatta di raggi di luna solidificati. Molte altre culture associano questa pietra al chiarore lunare, ed è facile capire il perché. La sua struttura interna, composta da micro inclusioni di cristalli di plagioclasio, disperde la luce che la colpisce, creando un fenomeno noto come adularescenza. L’effetto visivo ricorda lo splendore della luna piena vista attraverso un sottile velo di nubi, un effetto fluttuante, che sembra danzare sulla superficie della pietra.

Il termine ‘adularia’ prende il nome dal Monte Adula, nelle Alpi Svizzere, oggi chiamato San Gottardo, una delle prime fonti di Pietra di Luna di alta qualità. I grandi designer dell’epoca romantica in stile liberty, come René Lalique e Louis Comfort Tiffany, sono stati tra i primi ad esaltare le loro creazioni con questa gemma unica nel suo genere.

I Feldspati sono una famiglia di rocce magmatiche costituenti circa il 60% della crosta terrestre e la Pietra di Luna è una varietà di Feldspato potassico (Ortoclasio). La sua composizione chimica è silicato di potassio e alluminio (KAlSi3O8), ha durezza 6 e cristallizza nel sistema Monoclino. La varietà più pregiata è incolore, leggermente traslucida, ma può presentarsi anche grigia, brunastra, verdastra o giallo bruno.

Uno dei fattori determinanti per la qualità di una Pietra di Luna, infatti, è il bodycolor, il colore di fondo, seguito da colore e orientamento della lucentezza. Alcuni esemplari, particolarmente ricercati, possono presentare gatteggiamento, un effetto ottico che ricorda l’occhio dei felini, o più raramente asterismo, un effetto ottico che riproduce i raggi di una stella.

In commercio la Pietra di Luna viene spesso confusa con la Labradorite bianca, commercializzata col nome ingannevole di Pietra di Luna del Madagascar. Sebbene a prima vista le due pietre possano sembrare molto simili, ad un attento esame si può notare che la Labradorite bianca presenta quasi sempre, al muovere della pietra, dei marcati riflessi ‘bluastri’ a lucentezza metallica, visibili in ampie porzioni di pietra, anche in profondità, mentre il bagliore delle Pietre di Luna è sempre superficiale. Questo effetto ottico, noto col nome di labradorescenza, è dovuto a fenomeni di interferenza della luce su lamelle di geminazione nella struttura interna della pietra.

La Pietra di Luna Arcobaleno o Rainbow Moonstone, è una varietà trasparente di Labradorite, proveniente dall’India. Questa pietra ha un aspetto biancastro traslucido e presenta marcati riflessi principalmente bluastri, oltre gialli, rossi e verdi, a lucentezza metallica, visibili in ampie porzioni di pietra.

Testo a cura di Gennaro Giovatore
Gemmologo IGI-Antwerp

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