Concrezioni: cosa sono e quali sono le più conosciute

Valley of the Moon, nell’Ischigualasto Provincial Park, Provincia di San Juan, Argentina.
 
Valle della Luna, non poteva essere dato nome più indicato a questo posto misterioso e suggestivo. Di notte, infatti, al chiaro di luna, la sabbia grigia di questi luoghi sembra brillare, assumendo l’aspetto simile a quello del suolo lunare. Il nome Ischigualasto proviene dall’antica lingua parlata dalla tribù nativa Quechua e significa ‘luogo in cui riposa la Luna‘.
 
Tutta l’area del parco è disseminata di resti fossili di piante, mammiferi e dinosauri risalenti al Triassico, 230 milioni di anni fa. Il fungo, il sottomarino, il pappagallo e la lampada di Aladino sono solo alcuni dei nomi che sono stati dati alle incredibili formazioni rocciose strane e irregolari trovate in questi luoghi.
 
Ma è il gran numero di concrezioni sferiche disseminate a caso ad impressionare il visitatore. Le aree in cui sono ammassate hanno preso il nome di ‘The Bowling Field‘, campi da bowling.
 
Il parco è stato incluso nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
 
Il termine ‘concrezione‘ deriva dal latino, col significato di ‘crescere insieme’. Una concrezione, infatti, è massa compatta policristallina di uno o più minerali, generalmente sferoidale e con tessitura a strati concentrici, formatasi nel terreno o all’interno di una roccia sedimentaria e da questa a volte inglobata.
 
Tra le concrezioni più note ci sono le Septarie, come i bellissimi Moeraki Boulders in Nuova Zelanda, concrezioni di Calcite, Siderite o Pirite, i Cannonball del nord Dakota, concrezioni di limo e calcite, le Moqui Marbles, concrezioni di ossido di ferro, le Boji stone © o Kansas pop rocks, concrezioni di sulfiri di ferro (Pirite e Marcasite) di Gove County, Kansas e le Fairy Stones del Quebec, concrezioni a disco di carbonato di calcio.
 
Le concrezioni, formate per precipitazione minerale attorno a un qualche tipo di nucleo, si distinguono dai noduli, grumi di minerali distinti aggregatisi durante il processo di crescita (es. noduli di Azzurrite o noduli di Pirite).
Testo a cura di Gennaro Giovatore ©
G.G.-IGI Antwerp
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