Come conservare i nostri cristalli

Quando si acquistano o si ricevono, la prima cosa da tener presente è che le pietre e i cristalli non sono tutti uguali: possono essere infatti differenti per forma, per durezza e tenacità. Per tale motivo, è raccomandato conservarli sempre separatamente, al fine di evitare rotture, scheggiature o abrasioni, in singoli sacchetti o contenitori, realizzati possibilmente in materiali naturali come legno, pelle, seta, cotone, lino o cuoio, evitando metallo, vetro o plastica.

Spesso, infatti, ci si confonde fra durezza, la capacità di una gemma di resistere all’abrasione superficiale, cioè alla scalfittura, e tenacità, la capacità di resistere alla sfaldatura e alla frattura. Il Diamante, ad esempio, ha il più alto grado di durezza e solo un altro Diamante lo può scalfire, eppure è un cristallo delicato che può rompersi o scheggiarsi se sottoposto a urti o pressioni. Particolare attenzione meritano Ambra, Fluorite, Calcite e Celestina.

Se preferite esporre le vostre pietre e i vostri cristalli, è preferibile evitare luoghi troppo freddi o troppo caldi, con scambi di temperatura frequenti e l’esposizione diretta ai raggi del Sole, che possono provocare scolorimenti o fratture interne. Particolare attenzione meritano i Quarzi, Fluorite e Celestina.

Alcune persone preferiscono mettere le loro pietre e cristalli tutti insieme in un contenitore ma è comunque importante ricordarsi di eseguire una ‘pulizia fisica’ periodica, utilizzando nell’ordine spazzolini a setole morbide, panni leggermente inumiditi con acqua demineralizzata e panni morbidi asciutti, al fine di eliminare i residui di polvere ed evitarne l’ossidazione.

Testo a cura di Gennaro Giovatore ©
G.G. – IGI Antwerp
Seguimi sul mio “Gruppo di studio e condivisione sulla Gemmologia e sulla Cristalloterapia”: https://www.facebook.com/groups/467106986739467/