Cristallo

Si definisce cristallo, o solido cristallino, un corpo solido di forma più o meno complessa, delimitato da facce piane e da spigoli rettilinei, chimicamente omogeneo e con una struttura interna regolare (struttura cristallina). In un cristallo tutte le particelle costituenti (atomi, ioni e molecole) sono disposte in modo ordinato e periodico, andando a costituire un reticolo cristallino che si estende in tutte le direzioni. Quando la struttura interna è ordinata ma non periodica, il solido prende il nome di quasicristallo.

Il termine ‘cristallo’ deriva dalla parola greca krystallos, gelido, freddo, in quanto nell’antichità vi era la convinzione che i cristalli incolori fossero cristalli di ghiaccio congelatosi in modo permanente (all’epoca il ghiaccio si trovava solo ad alta quota). Ancora oggi, nel linguaggio comune, il termine ‘cristallino’ è riferito a qualcosa di chiaro, limpido (es. acqua cristallina, discorso cristallino).

L’aspetto esteriore di un cristallo è la diretta conseguenza della sua struttura interna e delle condizioni ambientali in cui è cresciuto. I principali fattori che determinano la crescita di un cristallo sono:

1. temperatura

2. pressione

3. durata dell’accrescimento

4. composizione chimica

5. spazio a disposizione per la crescita

In base alla combinazione di questi elementi si possono formare tre tipologie di cristallo:

– eudrale (gr. ‘eu’, buono e ‘hedron’, forma): cristallo ben formato, completamente delimitato da facce piane, la cui crescita non è stata limitata o disturbata da altri cristalli o granuli;

– subedrale: una via di mezzo fra euedrale e anedrale, sono presenti alcune facce cristalline;

– anedrale: minerale privo di facce cristalline ben formate, che può mostrare superfici arrotondate o irregolari prodotte dal reciproco disturbo tra minerali adiacenti la cristallizzazione; è il frutto di un accrescimento “disturbato”, turbato da fattori esterni che influenzano la sua struttura cristallina.

Altre due importanti caratteristiche di un cristallo sono omogeneità (materiali costituiti da una sostanza uniforme in tutte le proprie parti) e anisotropia (materiali che presentano diverso comportamento nelle loro diverse direzioni). I materiali in cui le proprietà fisiche hanno lo stesso valore in qualunque direzione vengano sperimentate sono definiti isotropi (es. il vetro, i liquidi, i gas, e tutte le sostanze amorfe che non presentano uno stato cristallino, come Ambra, Ossidiana e Opale).

Lo studio scientifico dei cristalli è chiamato cristallografia (dal gr. ‘krystallos’, ghiaccio e ‘graphein’, scrivere).

La cristallizzazione è un fenomeno fisico per cui una sostanza passa dallo stato liquido a quello solido assumendo forma e struttura cristallina.

Vedi anche: Sistema Cristallino, Cristalli Swarovski

Testo a cura di Gennaro Giovatore ©
G.G. – IGI Antwerp
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