Egirina

Caratteristiche

Colore: Verde scuro, nerastra
Striscio: Grigio giallastro
Genesi: Ambiente primario (rocce ignee) e Terziario (metamorfismo da contatto)
Sistema Cristallino: Monoclino
Classe Mineralogica: Inosilicati
Chimismo: Silicato di ferro (24-34%) e sodio (10-13%) con formula Na Fe Si2O6
Abito: Cristalli prismatici lunghi e fibrosi, a volte aciculari, striati longitudinalmente, molto spesso incorporati in una matrice.
Indice di rifrazione: Birifrangente 1.757 – 1.839
Peso specifico: 3.576 g/cm3
Durezza: 6 – 6.5
Sfaldatura: Molto buona
Frattura: Irregolare
Lucentezza: Vitrea
Trasparenza: Da trasparente a opaco
Pleocroismo: Medio, verde erba/giallo
Fluorescenza: – – –

Etimologia

Fu chiamata così dal prete mineralogista Hans Morten Thrane Esmark nel 1835, in riferimento a Aegir, il dio del mare nella mitologia norrena perché la trovò proprio lungo la riva del mare. Alcuni testi la riportano come Aegirina.

Storia

L’Egirina appartiene al Gruppo dei Clino-Pirosseni. La varietà di colore bruno rossastro prende il nome di Acmite. Nel 1871, il mineralogista austiraco G. Tschermak, dimostrò che Acmite e Egirina erano in realtà lo stesso minerale ed entrambi appartenenti al gruppo dei pirosseni.

Giacimenti

Canada (Quebec), Norvegia (Kongsberg), Russia (Kola), Malawi (Zomba District).

 

Testo a cura di Gennaro Giovatore ©
G.G. – IGI Antwerp
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