Microscopio

Il microscopio oramai è divenuto uno strumento indispensabile per lo studio e l’analisi gemmologica.

Negli ultimi decenni, il microscopio monoculare è stato ampiamente sostituito dal microscopio binoculare, in grado di offrire una buona visione sterescopica del campione da analizzare.

I moderni microscopi da gemmologia, oltre a manopola di messa a fuoco e manopola dello zoom, sono dotati di diverse fonti luminose, tra cui una luce diretta, ideale per le gemme opache, difetti superficiali o effetti ottici, una luce a ‘campo scuro’, in grado di illuminare in modo uniforme una gemma vista su fondo scuro, ideale per gemme trasparenti, e fibra ottica, per arrivare in punti poco accessibili.

Gli ingrandimenti generalmente vanno da un minimo di 10x a un massimo di 70x  con lenti normali, sino ad arrivare ai 140x con sostituzione delle lenti.

Per particolari tipi di analisi, come quelle ‘in immersione‘, sono stati messi a punto dei microscopi orizzontali, con i quali è possibile studiare le gemme osservandole di lato e non dall’alto.

Testo a cura di Gennaro Giovatore ©
G.G.-IGI Antwerp

– Gruppo di studio sulla Cristalloterapia: Crystal Healing, l’antica arte di guarire con le pietre ed i cristalli

– Gruppo di studio sulla Gemmologia: G.G.I. Gruppo Gemmologico Italiano