Rifrattometro

Il rifrattometro, messo a punto dal prof. Bertrand nel 1885, è considerato lo strumento base per il riconoscimento delle gemme.

Il suo funzionamento è molto semplice: una fonte di luce, posta dietro il rifrattometro, invia i suoi raggi all’interno dello strumento, dove vengono dispersi da un piccolo prisma e deviati su di un semicilindro composto di materiale isotropo, generalmente vetro, su cui è posta la gemma da analizzare. I raggi con un angolo superiore all’angolo limite vengono riflessi e deviati su di una scala graduata creando una zona d’ombra. La linea di separazione, o le linee in caso di gemme birifrangenti, fra la parte oscura e quella illuminata darà il valore dell’indice di rifrazione della gemma.

Per ottenere il contatto ottico senza l’interferenza dell’aria, tra il vetrino di appoggio e la gemma viene messa una goccia di liquido di contatto, con valore 1,79 o 1,80.

Testo a cura di Gennaro Giovatore ©
G.G.-IGI Antwerp

– Gruppo di studio sulla Cristalloterapia: Crystal Healing, l’antica arte di guarire con le pietre ed i cristalli

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