Taglio

Uno dei requisiti fondamentali, affinché un materiale possa essere definito ‘gemma‘, è il taglio. Dopo un procedimento di politura e di lucidatura, il materiale sarà di qualità gemma ed avrà assunto una propria forma e un proprio tipo di taglio.

Taglio: può essere faccettato (in riferimento ad una gemma lavorata con più faccette, generalmente con disegno simmetrico, ideale per pietre trasparenti e brillanti) o cabochon (in riferimento ad una gemma lavorata con superficie bombata, tipo cupola; particolarmente utilizzato per pietre opache, il taglio cabochon è ideale anche per far risaltare fenomeni ottici quali adularescenza, gatteggiamento o asterismo).

Forma: è riferita alla forma che assume il contorno della gemma; ecco i più comuni:

Quando una gemma viene faccettata, viene ricoperta di tante piccole superfici piane e lucide, chiamate faccette. Quando le faccette sono lunghe e parallele tra loro si ha un taglio a gradini, quando vengono utilizzati diversi tipi di taglio sulla stessa gemma, lo si definisce taglio misto. Dopo il taglio, la varie parti della gemma assumono un nome specifico:

– corona: parte superiore della pietra

– tavola: la faccetta più grande, situata nella parte superiore della pietra

– cintura: bordo più esterno della pietra, divide la parte superiore da quella inferiore

– padiglione: parte inferiore della pietra

– apice: punta estrema del padiglione

Vedi anche: Gemma – Taglio a brillante

Testo a cura di Gennaro Giovatore ©
G.G. – IGI Antwerp
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