Scoperta la Perla più antica al mondo!

E’ stata scoperta da un gruppo di ricercatori francesi, Vincent Charpentier, Carl S. Phillips e Sophie Méry del Laboratoire Archéologies et Sciences de l’Antiquité, quella che viene ritenuta la Perla più antica al mondo. Datata a 7.500 anni fa, la perla è rimasta perfettamente intatta nel tempo, misura circa 2 mm di diametro ed è stata chiamata Umm al Quwain, in onore della città presso cui è stata scoperta, negli Emirati Arabi Uniti.

I ricercatori hanno dichiarato che perle e madreperle erano molto apprezzate dalle comunità neolitiche presenti in questa parte del pianeta, nel periodo storico noto come New Stone Age, e utilizzate soprattutto nelle cerimonie funebri. La perla Umm al Quwain, infatti, è stata estratta da un cranio maschile, ed era stata collocata sopra il labbro superiore, un’usanza comune nei rituali funebri dell’epoca. Negli ultimi anni, archeologi e ricercatori, hanno riportato alla luce un totale di 101 perle neolitiche, provenienti dalle due grandi ostriche perlifere Pinctada margaritifera e Pinctada radiata, i cui gusci erano spesso utilizzati per fabbricare ami da pesca e altri piccoli oggetti.

Tale scoperta, inoltre, suggerisce che la pesca delle perle d’ostrica sia iniziata nella penisola del Golfo Persico e non in Giappone. Prima di questa scoperta, il primato della perla più antica spettava alla Jomon pearl, una perla ritrovata presso Torihama, a nord di Kyoto, in Giappone e datata a 5.000 anni fa.

Testo a cura di Gennaro Giovatore
Gemmologo IGI-Antwerp

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Orda Cave: acqua gelida, cristalli di gesso ed uno spirito fatato

La Ordinskaya Cave, o “Orda Cave” come viene comunemente chiamata, è situata sotto gli Urali occidentali, vicino al villaggio di Orda, nella regione di Perm, Russia ed è la più grande grotta sottomarina di cristalli al mondo.

I lunghi e ampi canali naturali, si snodano per quasi cinque chilometri. L’acqua al loro interno è molto fredda, con oscillazioni da 3 a -20 °C. La grotta è disseminata di bellissime formazioni cristalline incolori di gesso, causa della particolare limpidezza dell’acqua al suo interno.

Recentemente, una squadra di speleo sub, guidata dal fotografo e giornalista Victor Lyagushkin, ha svolto un bellissimo lavoro di studio ed esplorazione della grotta, riportando immagini e video ad alta risoluzione di una bellezza unica nel suo genere.

Secondo una leggenda locale, uno spirito conosciuto come “La Signora della Grotta”, veglia su tutti coloro che entrano nelle sue acque. Alla spedizione scientifica, infatti, ha preso parte anche l’ex campionessa di apnea Natalia Avseenko, la quale si è gentilmente prestata per realizzare alcuni scatti per ricreare il mito dello spirito fatato della grotta. La trentasettenne russa ha trattenuto più volte il respiro per un massimo di tre minuti alla volta, a una profondità massima di 17 metri, mettendosi in posa con abiti fluttuanti indossati sopra una muta. In un’intervista in merito a questa esperienza la Avseenko ha dichiarato: “Mi sentivo come fossi Alice nel paese delle meraviglie. Sembrava di essere all’interno di una cattedrale naturale, la sensazione era di pace e assoluto silenzio. Ero piena di gioia e armonia, con la mente libera da pensieri e paure”.

Testo a cura di Gennaro Giovatore
Gemmologo IGI-Antwerp

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Scoperto nuovo trattamento per gli Spinelli

Gli spinelli blu cobalto, sono considerati tra i più preziosi della famiglia degli spinelli e possono essere anche dieci o cento volte più costosi degli altri spinelli blu, definiti ‘grayish-blue’. La presenza del cobalto, infatti, produce una intensificazione del colore migliorando notevolmente la bellezza della pietra.

Un ‘blue cobalt-spinel’ con massa superiore ai 5 carati, può raggiungere anche cifre tra i 30.000 e i 50.000 dollari per carato, contro i 250-500 dollari per carato dei grayish-blue. Per tale motivo, alcuni produttori si sono impegnati nel perfezionare un nuovo tipo di trattamento definito ‘color-enhancement by cobalt diffusion treatment’.

Recentemente, al GRS GemResearch Swisslab, è stato presentato per analisi uno spinello proveniente da Beruwala, Sri Lanka. Lo spinello era di un bel colore blu scuro, con I.R. vicino a 1.720 ma con linea di demarcazione diffusa e non tagliente, come di solito per uno spinello faccettato.

L’osservazione al microscopio ha subito mostrato l’evidenza di trattamento termico, mentre il microscopio a immersione ha evidenziato il trattamento per diffusione. Le analisi con ED-XRF e LA-ICP-MS hanno evidenziato inusuali alte concentrazioni di cobalto e basse concentrazioni di ferro, confermando che il campione era uno Spinello naturale trattato termicamente e per diffusione con cobalto e titanio, con superficie diffusa a una profondità di 300 micron. Il materiale di base utilizzato è stato confermato come uno spinello naturale di colore grigio-azzurro.

Credit: gemresearch.ch

Testo a cura di Gennaro Giovatore
Gemmologo IGI-Antwerp

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